Ultima modifica: 6 Aprile 2018

GIOCANDO S’IMPARA!

Il percorso “Giocando s’impara!”, delle classi 2^ A e 2^ B della scuola primaria S.F. Cabrini, ha toccato diversi aspetti dell’apprendimento e si è inserito nel progetto d’istituto “La passione, un racconto”, nel progetto Unicef e nella programmazione di classe.

Tutto è iniziato con un incontro speciale, quello con i nonni di una nostra compagna di classe!!!

I nonni ci hanno raccontato come giocavano e quali erano i giocattoli di quando loro erano bambini come noi; e anche come si svolgeva la scuola tanti anni fa. Abbiamo confrontato i racconti dei nonni con i giochi/giocattoli e la scuola di oggi e abbiamo trovato tantissime differenze che poi con i nostri maestri abbiamo analizzato.

                                                            

Abbiamo poi imparato che tra i diritti dei bambini, ne esistono due in particolare che tutelano il gioco e l’istruzione e recitano proprio così:

Art. 31: tutti gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età

Art. 28: tutti i bambini del mondo hanno il diritto di andare a scuola e di ricevere un’istruzione. Ogni bambino ha anche il diritto d’imparare un mestiere. Educare, istruire i bambini è fondamentale perché indispensabile a garantire loro una vita migliore.

Abbiamo riflettuto che, purtroppo, questi diritti non tutelano ancora tutti i bambini del mondo e abbiamo pensato proprio ad Iqbal, il bambino coraggioso che ha dovuto lottare per far valere i propri i diritti e quelli dei suoi compagni e di cui a dicembre siamo andati a vederne la storia al cinema Fanfulla.

Il nostro percorso è poi continuato con l’uscita didattica di Venerdì 16 marzo al Museo del Giocattolo e del Bambino di Santo Stefano Lodigiano (LO), un luogo senza tempo, dove sono custoditi giocattoli provenienti da tutto il mondo, che hanno anche più di duecento anni.

Lucia, una signora molto gentile e simpatica, ci ha mostrato alcuni giocattoli d’epoca e ci ha spiegato che una volta bastava davvero poco per creare un giocattolo: si utilizzavano cose vecchie e rotte e tanta fantasia! Per andare a cavallo, ad esempio, bastava un vecchio manico di scopa, della juta e un paio di mestoli di legno.

    

    

Ci ha anche raccontato com’era andare a scuola al tempo dei nostri nonni: c’erano classi divise per i maschi e per le femmine, e che chi non stava attento e non si comportava bene, veniva punito severamente!

Nel pomeriggio abbiamo svolto un simpatico laboratorio: con i materiali di riciclo, le nostre mani e la nostra fantasia, abbiamo costruito i nostri giocattoli. Sono così nati buffi omini, razzi fantastici, principesse fatate e cani del futuro.

L’esperienza vissuta a scuola con i nonni e al Museo del Giocattolo e del Bambino unita ai capolavori costruiti con le nostre mani, la nostra fantasia e i materiali di facile consumo sono documentati nell’atrio della nostra scuola.

 

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